Incinta con il ciclo? Possibile! Ecco come, quando e perché

incinta con il ciclo

Rimanere incinta nel bel mezzo del periodo mestruale: fantasia pura o barlume di realtà? Questa domanda tormenta molte donne, anche se pare che alla fine dei fatti la risposta su cui siamo convenuti sia la seguente: che rimanere incinta durante il periodo mestruale non sia cosa tanto diffusa.

Il fatto è che il primo sintomo di una gravidanza solitamente è l’amenorrea, per cui resta davvero difficile immaginare che gravidanza e ciclo possano coincidere. E invece le cose non stanno proprio così, perché le due cose possono convivere insieme anche se si tratta sicuramente di un’ipotesi non poi così diffusa: il ciclo mestruale che si registra durante la gravidanza, infatti, non è un ciclo “normale”.

Una donna in dolce attesa quindi non ha un ciclo vero e proprio, ma può semplicemente incorrere in quelle che vengono comunemente definite “false mestruazioni”: come dice il nome stesso, si tratta di mestruazioni che hanno molti punti in comune con il vero mestruo, ma che non sono appunto delle mestruazioni vere e proprie. Le false mestruazioni che si avvertono in gravidanza si manifestano tramite perdite ematiche, un’alterazione dell’umore e talvolta anche mediante fastidi muscolari, crampi, malesseri e disturbi gastrointestinali. Il motivo per cui il ciclo può presentarsi durante la gravidanza non ha una sola origine, ma è dovuto a tutta una serie di ragioni.

Per esempio, uno dei motivi più diffusi pare sia legato all’assunzione della pillola del giorno dopo: questa pillola, che può essere assunta fino a cinque giorni dopo aver avuto un rapporto sessuale non protetto. In diversi casi il ciclo in gravidanza può anche essere sintomo di minaccia di aborto spontaneo, che è cosa non poi così rara nel primo trimestre.

Inoltre, il motivo per cui le false mestruazioni si presentano durante la gravidanza può essere dovuto alla presenza di cisti uterine o di altri disturbi che affliggono l’utero di cui il corpo si vuol liberare. Infine, il falso ciclo potrebbe anche essere dovuto a dei residui di cicli mestruali ormai passati (tale fenomeno è noto come “memoria luteinica”).

Insomma, sicuramente le mestruazioni in gravidanza non rappresentano una condizione diffusissima, e quando capitano possono essere innocue così come essere avvisaglia di un pericolo in corso (la minaccia di aborto di cui prima). Per questo motivo, al sol notare le perdite mestruali, la cosa migliore da fare è rivolgersi prontamente a un medico o ad un ginecologo per accertare l’innocuità della condizione.

E se non si sa ancora di essere incinta? Se non si sa di essere rimaste in dolce attesa, un campanello che può far capire l’inizio della gravidanza risiede proprio nel ciclo, ed in particolar modo in un ciclo diverso dal solito. La perdita ematica tipica delle false mestruazioni infatti presenta un colore più chiaro, simile al rosato. Il sangue appare poi più fluido rispetto a quello prodotto dal normale mestruo, e all’interno del liquido non compaiono residui più o meno consistenti come invece accade di solito.

Insomma, il ciclo in gravidanza non rappresenta una condizione standard, ma non è neanche un’ipotesi tanto strana!

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