Donne più indipendenti grazie ai numeri erotici a basso costo

numeri erotici

Negli ultimi anni sempre più donne hanno deciso di fare carriera all’interno dei numeri erotici a basso costo. A dispetto del passato e al contrario di quanto si possa pensare, l’emancipazione, al giorno d’oggi, in certi settori è bella che arrivata! Il fatto stesso che donne di ogni età, provenienza, cultura ed estrazione sociale siano libere di decidere cosa fare della loro vita, infatti, presuppone l’inizio di una nuova era. Poi, che le loro decisioni possano piacere o meno, e che siano quindi condivisibili oppure no, è un altro discorso: ciò che ci preme fotografare è il fenomeno che si sta consumando sotto i nostri occhi.

Il fenomeno delle hot line a dire il vero ha cominciato a prendere piede ormai parecchi anni fa, tanto è vero che i signorotti ormai “stagionati” sicuramente ricorderanno come già negli anni Novanta questo tipo di business cominciò ad avere una certa visibilità. Si è andati avanti per anni con il business dei telefoni erotici che veniva propagandato tramite inserzioni nei giornali locali e tramite dei canali tv privati, per cui non parliamo di un qualcosa di poi così nuovo. Ciò che è nuovo, semmai, è un altro aspetto, ovvero la capacità di questo segmento di mercato di essere riuscito a venir fuori in modo senz’altro più limpido.

Infatti, se è vero che già diversi anni fa si conosceva il fenomeno degli 899 a luci rosse, è anche vero che questo tipo di business veniva quasi tenuto nascosto dai mass media. La stessa opinione pubblica non condivideva più di tanto la cosa, e infatti coloro i quali facevano uso di questi centralini erano per lo più uomini che quasi si vergognavano di questa loro passione. Dopotutto, come ci si poteva sentire in una società che condannava chiunque facesse uso di questi servizi? Chi voleva farne uso lo faceva ugualmente, ma di certo non si sentiva orgoglioso e tanto meno riusciva a sentirsi in pace con se stesso.

Anche le donne che vi lavoravano dentro venivano viste come delle appestate nonostante, in fin dei conti, facessero semplicemente un mestiere come un altro e in virtù del quale non arrecavano danno a nessuno.

Ecco, ciò che oggi c’è di diverso rispetto a ieri è proprio l’approccio con il quale si tratta la questione. Il che non significa che i telefoni erotici siano benvoluti dalla totalità dell’opinione pubblica, ma sicuramente ricorrervi in qualità di cliente o lavorarci in qualità di operatrice non apre più le porte a quel fango mediatico di allora. Evidentemente la società è maturata e ha capito le ragioni di tutti gli attori chiamati in causa, anche perché ricordiamolo: sia i clienti che le telefoniste sono esseri adulti, liberi e senzienti, per cui che male potranno mai fare se decidono di entrare in contatto e trascorrere un po’ di tempo all’insegna della spensieratezza?

L’apertura al mercato delle linee porno a basso costo ha quindi permesso a tutti di vivere meglio questo tipo di realtà, e ha consentito alle donne che vi lavorano – che spesso sono madri di famiglia o studentesse bisognose di pagarsi l’Università – di conquistare una loro indipendenza. Un’indipendenza dall’uomo che è certamente economica, ma prima di tutto psicologica.

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