Cartomanzia telefonica, sempre più popolare tra le donne: il caso di Cristina

Un numero sempre maggiore di donne, al giorno d’oggi, si rivolge ai siti che offrono la lettura dei tarocchi, e lo fanno perché la società nella quale si ritrovano a vivere è una società profondamente diversa, e se vogliamo anche più difficile, rispetto a quella di un tempo. Tutti noi oggi giorno ci ritroviamo a dover affrontare sfide impervie, che ci mettono a dura prova sotto diversi punti di vista, ma per il gentil sesso la situazione è ancora più incresciosa.

Per capire un po’ come stanno le cose e come si arriva al punto di entrare in contatto con questi servizi, abbiamo scambiato due parole con Cristina, una moglie e madre di famiglia come ce ne sono tante in questo Paese.

Ciao Cristina, vuoi spiegarci brevemente chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao! Sono una donna come tante, una moglie e una madre felice. Ho 39 anni, vivo nel Centro Italia e conduco una vita tutto sommato normale. Sono sposata da 10 anni con Paolo, mio marito, da cui ho avuto due splendide figlie: Simona di 8 anni e Asia di 4. Insomma, a conti fatti potrei sembrare davvero una donna realizzata, appagata, a cui non manca niente, e in effetti non mi considero mica sfortunata. Il fatto però è che qualcosa di “brutto” da raccontare ce l’ho anche io, ed è fondamentalmente il motivo per cui siamo qui, no?

Prima di addentrarci nella vicenda che ti ha avvicinato ai siti di cartomanzia, queste tue prime parole già ci fanno riflettere sul fatto che chi ricorre ai tarocchi non necessariamente è una persona in preda alla disperazione. Certo, quelle sono la maggioranza in questo specifico settore, ma è anche vero che parecchi clienti sono “normali”. Sono cioè persone che sicuramente hanno una qualche difficoltà, ma che non necessariamente vivono situazioni “al limite”.

Esatto, questo posso testimoniarlo in prima persona. Spesso e volentieri c’è la convinzione diffusa che chi si rivolge ai tarocchi siano persone disperate, ed è vero che queste rappresentano sicuramente la maggioranza. Però, ecco, ci terrei proprio a ribadire il concetto che la cartomanzia è utile anche per chi si ritrova ad affrontare una difficoltà specifica o a vivere un particolare passaggio della propria vita. Io per esempio ho avuto senz’altro molti alti e bassi, ma in linea di massima non mi sono mai lamentata della mia vita (proprio per via del fatto che so che c’è chi sta peggio). Ma se sono arrivata a contattare dei cartomanti è perché qualche momento di difficoltà l’ho dovuto affrontare pure io…

Ce l’hai servita su un piatto d’argento, Cristina! Allora veniamo al punto: cosa ti ha spinto a richiedere un consulto di cartomanzia? E come ci sei arrivata?

Partiamo dalla seconda domanda: ci sono arrivata semplicemente facendo una ricerca su Google. Mi sono così imbattuta in vari siti web e ho scelto il servizio che più mi ispirava con la presentazione e ovviamente con i costi. Per quanto riguarda il motivo che mi ci ha portato, ad aver scatenato tutto è stato il lavoro.

Il fatto è che io sono sempre stata una donna molto attiva dal punto di vista professionale, ma quando ho avuto la mia seconda figlia, Asia, mi hanno messo dinanzi ad un bivio che mai avrei pensato di conoscere: dopo anni di carriera, di profonda dedizione al lavoro e di una quasi subordinazione al volere dei miei capi, mi sono ritrovata licenziata proprio per “colpa” della mia gravidanza.

Per me, così come per la mia famiglia, è stato un trauma. E lo è stato non solo per l’impatto economico che il licenziamento ha portato, ma anche per l’emotività che mi ha scatenato: da quel momento sono diventata triste e arrabbiata, ma anche insicura di me stessa e timorosa di non trovare più un altro lavoro, specie alla mia età dove venire scavalcati da giovani freschi di laurea è facilissimo. Ecco, la cartomanzia mi ha aiutata a rielaborare l’accaduto, a non vivere di rancore e a ridarmi la carica necessaria per rimettermi in gioco.

Tu prima hai fatto riferimento ai costi come criterio di scelta di un servizio anziché di un altro. Vuoi spiegarci questa cosa qui? Perché è convinzione radicata che i servizi di cartomanzia costino parecchi soldi e che chi ci “cade dentro” finisca per spendere parecchi euro…

Questa devo dire che è stata una vera sorpresa. In effetti pure io ero convinta che questi servizi costassero parecchio, se non altro perché ero ovviamente rimasta ferma nel tempo, agli anni Novanta per la precisione, quando la cartomanzia telefonica costava tutt’altro che due spiccioli: già solo di scatto alla risposta ti partivano un sacco di soldi! Tuttavia il beneficio del dubbio me lo sono data ugualmente, ho cercato qualche servizio e scoperto appunto con sorpresa che i costi sono profondamente diversi rispetto a quelli di un tempo. Parliamo infatti di pochi centesimi di scatto alla risposta e di scatto al minuto, quindi una telefonata neanche tanto corta viene a costare meno di quanto si pensi.

Poi è chiaro che bisogna sempre cercare attentamente il servizio che coniuga la qualità all’economicità, ma il bello di oggi è proprio questo: oramai anche questo settore è finito preda della concorrenza, che qualità e lowcost sono concetti che si sposano sempre più frequentemente.

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